Venerdì 19 Ottobre 2018

FAMIGLIA: Dipsacaceae.

NOMI VOLGARI: Vedovina marina - vedovina marittima.

DESCRIZIONE: Pianta polimorfa, di facile ibridazione con altre speci, biennale o perenne con un'altezza che può arrivare a circa 120 cm. Presenta fusti eretti ramificati, le foglie verso la sommità del fusto si dividono progressivamente. L'infiorescenza, e formata da numerosi fiori a corolla di colore lilla, quando i petali dei fiori si essicano, si presenta una specie di bulbo con spine delicatissime e non pungenti. Il frutto è un achenio caratterizzato da un corona di peli tipo spine.

DISTRIBUZIONE E HABITAT: In Italia la troviamo in terreni incolti, in prossimità di ruderi, e vicino le zone marine. Vegeta fino 1300-1500 mt. slm. E' presente in: Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

CURIOSITA': Un tempo questa pianta veniva utillizata per curare la scabbia (da cui prende il nome). L'autoimpollinazione di questa pianta è impedita dal fatto che gli stami maschili appassiscono prima che gli stimmi femminili maturino.

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONI: Somministrare i capolini a maturazione avvenuta.

SEME PREFERITO DA: Cardellini, in particolare dai giovani in fase di svezzamento.