Mercoledì 17 Ottobre 2018

L'uovo amniotico, comparso per la prima volta nei rettili è tipico anche degli uccelli, fu un'importante conquista evolutiva di adattamento all'ambiente terrestre. In esso infatti l'embrione, protetto dalla disidratazione, può sopravvivere fuori dall'acqua: il tuorlo gli fornisce le sostanze alimentari, l'albume costituisce la riserva idrica e di alcuni elementi nutritivi, mentre l'allantoide, un'estensione del suo stesso intestino, raccoglie le sostanze di rifiuto.

L'ossigeno, che diffonde facilmente attraverso i pori del guscio calcareo, raggiunge l'embrione attraverso un'apposita struttura detta corion.


La schiusa delle uova avviene nello stesso modo in pressoché tutte le specie di uccelli. Protagonista di questa sequenza è un pulcino di fagiano. Con l'aiuto del dente dell'uovo, un uncino corneo posto all'estremità del becco che cade poco dopo la schiusa, il piccolo apre una fessura nel guscio, poi vi infila le zampe e spinge per divaricarne i frammenti. Nell'arco di circa un minuto la schiusa è completa e il pulcino esce prima con la testa e poi con il resto del corpo.


Dal momento della schiusa, per circa tre settimane, i pulcini della maggior parte delle specie che nidificano sugli alberi vengono nutriti a un ritmo serrato fino al raggiungimento dell'autosufficienza. I genitori compiono centinaia di spedizioni al giorno per procacciare il cibo loro necessario.