Sabato 20 Ottobre 2018

Con quest’articolo vorrei iniziare uno spazio dedicato alle “Razze inglesi del Canarino”, così denominate in quanto loro paese d'origine o comunque evoluzione é stata la Gran Bretagna, ora classificate come “Canarini di forma e posizione lisci”. Uno spazio rivolto a quegli allevatori che in seno all'A.A.A. hanno già scelto o sceglieranno di allevare tali tipi di canarini. Certo, la percentuale dei nostri soci che attualmente vi si dedicano non é molto alta (circa il 10%) ma mi auguro che questi scritti possano fare nascere in persone che allevano altre razze la voglia, senza nulla togliere ad altre specializzazioni, di iniziare ad allevare i canarini di forma e posizione lisci.

L'impresa non è né più facile né più difficile del seguire altre specializzazioni, ma non mancherà di dare, se ben condotta e con l'assistenza di un pizzico di fortuna, grandi soddisfazioni sia dal lato prettamente amatoriale che competitivo a chi deciderà di scegliere questa strada, in associazione ed altre o in via esclusiva. La storia dei canarini inglesi comincia molti secoli fa e molta influenza nella loro storia ha avuto lo spirito d’associazionismo che ha sempre contraddistinto il popolo inglese (tipico il detto: quando due inglesi s’incontrano per la prima volta su un'isola deserta si presentano, poi fondano un club) e che ha prodotto, causa il continuo interscambio tra i vari club, notevoli modificazioni nella genetica oltre che nell'aspetto esteriore delle razze predette; ogni carattere é stato testardamente selezionato sino al raggiungimento degli obiettivi prefissati, intraprendendo ad esempio la selezione ed il fissaggio di caratteri quali, la rotondità della testa, le dimensioni del corpo, la bombatezza del petto si definirono razze come il Border e il Fife e, ancora, sviluppando e fissando una strana arricciatura comparsa sulla testa a “mò di caschetto” si definirono caratteristiche quali il ciuffo del Crest, del Gloster e del Lancashire, mentre per il Norwich si può sostenere che le sue origini risalgono agli inizi del XVII secolo, nella contea di Norfolk, in Gran Bretagna, dove alcuni allevatori iniziarono a diffondere l'allevamento di questi canarini, con opportuni incroci di canarini inglesi con il “Grande Olandese” progenitore di molte razze pesanti, furono create razze quali lo Yorkshire, il Lancashire ed altre. Tornando comunque alla nostra Italia, i primi approcci con i canarini inglesi iniziarono con i primi viaggi d’appassionati italiani alla “Nathional” di Londra e l'introduzione nel nostro paese, intorno agli anni '60, dei primi canarini di razza inglese. Da allora, i nostri allevatori si sono dati notevolmente da fare sino ad eguagliare ed in qualche caso superare i maestri inglesi.

I Canarini di Forma e Posizione Lisci comprendono le seguenti razze:

1) Crest 2) Norwich 3) Yorkshire 4) Lancashire 5) Border 6) Scotch
7) Bossù Belga 8) Japan Hoso 9) Razza Spagnola 10) Lizard 11) Fife 12) Gloster


Le prime sette denominate “pesanti”, le altre leggere. ( da segnalare che le razze: Bossù Belga, e Japan Hoso e Razza Spagnola non sono razze di origine inglese ma sono entrate a fare parte del gruppo C.F.P.L. ). L'allevatore che volesse iniziare ad interessarsi in qualcuna delle razze predette, che come già detto non sono né più facili né più difficili d’altre razze, dovrebbe a mio avviso, rivolgersi ad un allevatore di fiducia che produca la razza o le razze che interessano, fare qualche visita in allevamento per valutare il luogo dove sono nati e cresciuti, il grado d’affollamento, la pulizia e farsi cedere qualche soggetto il più possibile aderente allo standard espositivo e che manifesti visivamente un perfetto stato di salute che sarà bene verificare anche manipolando il canarino per esaminare lo stato dell'addome, la respirazione libera dai rantoli o fischi. Da tenere presente che iniziando con canarini di basso livello difficilmente si potrà arrivare alla produzione di soggetti validi ai fini espositivi, cosa già difficile con canarini di buon livello, se non dopo accorta e lunga selezione, praticamente impossibile iniziando con produttori di basso livello. La consultazione di qualche testo sulle o sulla razza che s’intende cominciare ad allevare sarà di grande aiuto, da tenere presente che la tale lettura, anche da parte d’allevatori d'esperienza d’altre specializzazioni non é una “prova di debolezza” bensì una necessità determinata dal fatto che in fondo non si finisce mai di imparare. Sarà anche utile durante le mostre ornitologiche recarsi nel settore C.F.P.L. cercando di “entrare dentro lo standard” della razza preferita dopo averlo consultato ed interpretato sui libri. Forse iniziare l'allevamento di una razza di “leggeri” potrebbe risultare più facile per il novizio, considerando che le razze “pesanti” presentano per le caratteristiche di più spinta selezione di questi soggetti, un grado di difficoltà più elevato dovuto ad una minore attitudine all'allevamento, quando non addirittura all'uso obbligatori di balie, una certa letergicità ecc.. Questo però non é sempre la regola, oltre tutto in qualche caso anche certe razze “leggere” sono arrivate ad un grado di selezione piuttosto spinto considerando che, ad esempio, l'accoppiamento ripetuto tra brinati allo scopo di aumentare la rotondità ha portato alla comparsa di lumps e piumaggi allentati mentre l'accoppiamento tra intensivi allo scopo di ridurre la taglia e cercare di migliorare il colore ha portato danni opposti.

Il Crest: Iniziamo la trattazione delle singole razze dei canarini di forma e posizione lisci, parlando di una razza difficile ed affascinante: la razza Crest. Più di un secolo fa comparve nel canarino Lancashire il ciuffo, caratteristica che gli inglesi fissarono nella razza e trasmisero successivamente in altre. si constatò che i Norwich dal piumaggio folto e voluminoso erano i più adatti a ricevere ed esprimere un bel ciuffo ed un’accurata selezione creo in pochi anni il Crest, razza in cui tutti le caratteristiche agiscono in funzione del ciuffo. Dopo un breve periodo in cui il Crest veniva esposto e giudicato secondo la scala punti del Norwich gli organi tecnici preposti decisero che il Norwich doveva essere esposto e giudicato solo per il suo “Tipo” e ne modificarono lo standard mentre nella razza Crest la caratteristica più importante restava il ciuffo; fu cosi che il Crest e Norwich separarono le loro strade e furono considerati appartenenti a razze diverse.

Due Tipi: Crest e Crest Bred: Il Crest è un canarino attualmente non molto diffuso ma nel secolo scorso, a quanto si apprende dalla letteratura inglese in materia, i Crest esposti erano numerosi e alle mostre eguagliavano per numero i soggetti esposti appartenenti alle razze più diffuse a quel tempo. Successivamente si constato una notevole rarefazione in tale diffusione dovuta principalmente ad uno scadimento generale della qualità dei soggetti esposti. Questo peggioramento fu attribuito all'acquisto da parte di persone danarose dei migliori campioni in circolazione che pero non seppero mantenere le caratteristiche della razza causandole un grave danno. Cose di questo genere accaderono anche ad altri meravigliosi canarini, dei quali non c’è rimasto che il ricordo, ma per ilo Crest non si è giunti all'estinzione e tuttora dei magnifici soggetti appartenenti a questa razza popolano le nostre mostre e abili allevatori cercano di conservare e migliorare le caratteristiche di questo affascinante canarino che si divide in due varietà, una con il ciuffo e una senza: rispettivamente Crest e Crest Bred. Il Crest è un canarino in cui il ciuffo raggiunge la massima espressione molto superiore che in qualsiasi altra razza ciuffata. Non va dimenticata, comunque, l'importanza del Crest Bred (il tipo senza ciuffo) che, ai fini dell'accoppiamento, risulta importante quanto il soggetto ciuffato in quanto il possesso dei riproduttori con buone teste bombate, grandi e larghe in ogni loro parte sarà basilare ai fini di corretti accoppiamenti perché queste teste, se il carattere verrà trasmesso ai discendenti, saranno la base in cui appoggeranno i ciuffi quindi buone teste serviranno per ottenere buoni ciuffi e anche il piumaggio sarà largo e lungo come richiesto dallo standard. Non raro anche l'accoppiamento tra ciuffati per l'ottenimento di soggetti a testa liscia portatori di ciuffo. L'accoppiamento tra brinati è quasi la regola per l'ottenimento di piumaggi larghi e lunghi caratteristica basilare della razza Crest ma, anche in questo caso, non va dimenticata l'importanza di possedere dei buoni soggetti intensi per rimediare ad eventuali scadimenti della qualità del piumaggio ed alla comparsa di lumps anomalia questa alla quale la razza è piuttosto soggetta. I soggetti appartenenti alla razza, a causa della spinta selezione non risultano essere in genere molto prolifici o buoni allevatori anche se qualche volta si trovano eccezioni. In conclusione, considerate le difficoltà d’allevamento sin qui esposte e la difficoltà di reperire dei buoni soggetti di partenza si consiglia la detenzione di questa razza ad un allevatore esperto particolarmente capace.

Il Bossù Belga: Il Bossù Belga, pure essendo come é facile intendere dalla denominazione proveniente originariamente dal Belgio, fa parte a buon diritto del gruppo degli ex Inglesi, denominato “canarini di forma e posizione lisci”. Si ritiene che i primi esemplari di Bossù (in Francese “gobbo”) siano apparsi durante il XVIII secolo ma i primi esemplari, sia pure con caratteristiche non ancora ben fissate, dovrebbero essere apparsi nel secolo XVII quando l'allevamento di questi canarini, dapprima praticato solo nelle Fiandre, si estese a Bruxelles e ad altre località del Belgio. Il Bossù non ebbe mai gran diffusione ma verso la metà del secolo scorso il suo allevamento prese una certa consistenza in seguito alle molte richieste di soggetti provenienti dall'Inghilterra per migliorare o modificare alcune razze inglesi, ma anche queste richieste non contribuirono all’affermazione di questo canarino che si estinse nei primi anni di questo secolo. In seguito alcuni allevatori Belgi e in particolare il Sig. Davans riuscì con infinita pazienza e dedizione a ricreare e fissare le caratteristiche dei primi esemplari di questa razza che oggi gode di una discreta diffusione anche nel nostro paese. Il Bossù e un canarino appartenente alle razze pesanti, taglia sui 18 centimetri e posizione caratteristica: dorso eretto e gambe rigide, testa piccola collo lungo e sottile proteso verso il basso, dorso piatto e spalle dalla caratteristica sagoma cuneiforme, le zampe lunghe e nervose con movimenti di “lavoro” che in qualche caso richiamano lo York. Devo dire che non è razza di facile allevamento e anche la selezione richiede una certa esperienza e conoscenza della razza, nella riproduzione del Bossù bisogna assolutamente scartare i soggetti che presentano testa grossa, collo e gambe corti, piumaggio arruffato e grossolano, spalle lontane dalla conformazione standard. Attualmente esistono due scuole di pensiero sul Bossù; una Belga che privilegia soggetti con un buon piumaggio ma di dimensioni inferiori allo standard che prescrive 18 cm e le altre misure in proporzione. Di contro la scuola Italiana che presenta Bossù con piumaggio leggermente scomposto ma con tutte le altre caratteristiche richieste dallo standard. A mio avviso la strada Italiana al Bossù è quella giusta (lo testimoniano le numerosissime affermazioni, anche all'estero, degli allevatori italiani) e tra qualche tempo anche il piumaggio di questi Bossù prodotti in Italia verrà riportato nei giusti limiti.

Il Norwich: Sul finire del sedicesimo secolo alcuni tessitori fiamminghi varcarono lo stretto della manica e si stabilirono nella contea di Norfolk dove diffusero l'allevamento di canarini che avevano portato con sé dal continente; é questo il periodo cui si fa risalire la nascita della razza Norwich. Bisogna però chiarire che fino alla metà del secolo scorso i canarini di razza Norwich avevano caratteristiche molto diverse dalle attuali, erano più piccoli e snelli e venivano considerati canarini di colore. Fu solo mediante opportuni incroci con i Lancashire e paziente selezione che vennero creati dei soggetti per i quali fu stilato nel 1890 a Londra, dove si erano riuniti circa quattrocento allevatori della città di Norwich, lo standard della razza in oggetto.Il Norwich è un uccello massiccio e bombeggiante, ma non obeso, con una sagoma piena di morbide curve, l'impressione che deve fornire é quella di bestiola forte, tranquilla e piena di salute. Il corpo corto e compatto, largo nel petto e nelle spalle, ben arrotondato sia visto frontalmente che di lato, con una continuità di linea lungo tutto il corpo. La testa grossa e rotonda con becco piccolo, collo largo e corto tanto da apparire impercettibile con le ali che saranno corte strette ed aderenti, coda compatta inserita nel corpo in modo di dare l'impressione di esserne il prolungamento più che un’appendice dello stesso; gambe né corte né lunghe di giuste proporzioni lunghezza standard del canarino sui sedici centimetri. Esiste una tendenza all'incremento della taglia praticata sconsideratamente da qualche allevatore che, se da un lato porta benefici alle mostre, in quanto molti giudici sbagliando preferiscono soggetti di grossa taglia, che ricordo non sono aderenti allo standard in vigore, dall'altra porta problemi in quanto questi soggetti sono in genere letargici, scarsamente prolifici e non propensi all'allevamento. Il piumaggio sarà composto ed aderente, soffice e sericeo. Purtroppo i ripetuti accoppiamenti fra brinati se da un lato favoriscono la rotondità dall'altro rendono il piumaggio lungo e cadente oltre a favorire la presenza di lumps, guaio al quale questa razza é piuttosto soggetta; sarebbe opportuno ricorrere, a giudizio di chi scrive, all'accoppiamento brinato per brinato solo dopo avere valutato il piumaggio dei riproduttori soggetto per soggetto (opportuni i semibrinati) ma soprattutto lavorare attraverso accoppiamenti dei soggetti più rotondi. Questa strada é sicuramente più lunga ma certamente meno carica di problemi. Per quanto riguarda la riproduzione in genere molte femmine, per gli errori di conduzione sopra esposti, non sono propense all'allevamento e rendono obbligatorio l'uso delle balie. L'impiego di verdi e pezzati nella riproduzione é consigliabile per l'effetto di irrobustimento del ceppo e i positivi riscontri sulla qualità del piumaggio.I piccoli problemi sin qui esposti non devono spaventare l'allevatore che volesse avvicinassi all'allevamento della razza, che resta una delle razze inglesi più belle ed apprezzate dai visitatori delle mostre ornitologiche.

Il Gloster: Questa razza è di recente creazione. Nel 1925 a Londra furono premiati i primi soggetti di questo tipo e cinque anni dopo sorse la prima associazione specialistica del Gloster, così denominato in riferimento al distretto dove furono allevati i primi esemplari. la sua diffusione è stata rapida in Inghilterra dove la razza è oggi molto popolare ma anche in Italia sono sempre più numerosi gli allevatori che si dedicano all'allevamento di questa graziosa razza caratterizzata dal ciuffo e dalla taglia ridotta che ne fanno insieme al Fife Fancy il pigmeo dei canarini (misura standard cm.12 o preferibilmente anche meno). Per creare il Gloster si ricorse al meticciamento fra dei Crest di piccola taglia, dei Border e degli Harzer, cui seguì un processo di accurata selezione. Il Gloster e un canarino ciuffato ma, come per tutte le razze munite di questo ornamento esiste anche la varietà senza ciuffo chiamata “consort” mentre la varietà ciuffata è denominata "corona". una delle caratteristiche principali nella razza è la minutezza della taglia alla quale vanno accomunate altre peculiarità che sono sagoma graziosamente arrotondata, piumaggio serico e composto e aderente al corpo portamento gaio e vivace ali corte ben aderenti al corpo con punte che s’incontrano, senza incrociarsi appena sopra la base della coda, gambe di media lunghezza, coda corta e ben stretta per tutto il suo sviluppo. Il ciuffo non deve essere troppo piccolo ma nemmeno tanto grande da coprire gli occhi raggiungendo la punta del becco. L'ampiezza ideale dovrebbe stare a metà occhio. Ciuffi molto grandi, come sono richiesti invece per il Crest farebbero perdere al Gloster la naturale vivacità in quanto gli impedirebbero di ben vedere quanto lo circonda. per la taglia, che come detto deve la dote prima della razza, lo standard prevede una tendenza al diminutivo, tanto che lo standard recita: Sono tollerati i soggetti di cm. 12 intendendo esplicitamente che sono da preferire i soggetti di taglia inferiore purché possiedano tutte le altre caratteristiche della razza. Sono difetti gravi del Gloster: taglia eccessiva, testa troppo piccola o troppo grande, testa piatta nel consort, ciuffo troppo piccolo o abbondante, centro del ciuffo non ben posizionato, cattivo piumaggio, dorso insellato, gambe troppo lunghe. Per quanto riguarda gli accoppiamenti vale quanto già detto nella puntata precedente per la razza Norwich. E' preferibile puntare sulla selezione dei soggetti più piccoli e di buon piumaggio piuttosto che insistere troppo negli accoppiamenti fra brinati che come già detto porta a diversi inconvenienti.

Il Border: Questo Canarino è molto diffuso nella patria d'origine, il Regno Unito e ormai discretamente diffuso anche fuori di essa, Italia compresa. Già conosciuto agli inizi del Diciottesimo secolo col nome di Canary Serin e con caratteristiche non molto dissimili dalle attuali, fu in seguito denominato Common Canary dagli allevatori Scozzesi e Cumberland Fancy da quelli Inglesi; tra Inglesi e Scozzesi per lungo tempo vi fu un'aspra contesa per l'attribuzione del merito di avere fissato questa razza che alla fine venne denominata Border (Border in Inglese significa confine) a ricordo della zona di confine da dove aveva avuto origine. Fu solo del 1890 che sorse la prima associazione di allevatori di Border cui ne seguirono molte altre e nel 1930 venne approvato lo standard tuttora vigente: testa piccola con occhi ben centrati sorretta da un collo fine e ben delineato leggermente staccato dal corpo che evidenza la nuca e l'inizio del “petto-spalle”, anche il corpo deve essere armoniosamente arrotondato, ali ben aderenti e ben chiuse sul dorso, coda uniformemente stretta per tutta la sua lunghezza con punta né larga né biforcuta, gambe sottili di media lunghezza con coscia appena sporgente dal piumaggio che deve essere fine scenico e lucente perfettamente aderente al corpo. La posizione richiesta e quella semiretta con angolatura di 60 gradi. Difetti gravi di questa razza sono, testa larga e piatta o appuntita e stretta davanti agli occhi, becco largo e/o grosso, collo non sufficientemente delineato, piumaggio grossolano molle e scomposto, coda larga e biforcuta non in linea con il corpo gambe troppo lunghe e divaricate con cosce sporgenti, ali che non coprono bene il dorso corporatura troppo pesante o troppo snella, colorazione slavata e non uniforme, altro difetto è il non presentare abbastanza piumaggio dietro le gambe per assicurare quel graduale assottigliamento del corpo che è richiesto per la parte in cui s’inserisce la coda. La tendenza a produrre soggetti di grossa taglia non è sicuramente da incoraggiare per i ben noti problemi, che comporta, già spiegati per altre razze. La misura ideale fissata dallo standard è di cm 14, 6-15 al massimo e questa misura è quell’ottimale oltre tutto quando il soggetto supera questa taglia in genere non tutte le proporzioni vengono rispettate il soggetto si appesantisce e non assume un corretto portamento. Ci fu un tempo in cui la riproduzione del Border non presentava esagerate difficoltà ma oggi l'esasperata selezione e la ricerca di rotondità attraverso l'accoppiamento tra brinati ha contribuito a rendere questa razza di non sempre facile allevamento. Sta al bravo allevatore trovare il giusto equilibrio tra qualità estetiche e prolificità non disgiunta dalla rusticità.

Il Fife Fancy: Questa razza di canarino, discendente dal Border al quale assomiglia molto morfologicamente, é nata per preciso disegno di un gruppo di allevatori scozzesi che, vista la tendenza degli allevatori di Border a produrre soggetti di taglia eccessiva, (come si vede i tempi cambiano ma i problemi restano.....) indusse per appunto gli allevatori della zona al confine scozzese, in disaccordo con la maggioranza degli altri allevatori di Border, a cercare di promuovere l'inclusione nelle mostre di apposite classi riservate ai canarini Border di piccola taglia. L'insuccesso di tale iniziativa fece sì che gli allevatori discordi, scozzesi della regione del Fife, cercassero di dare vita ad una nuova razza che venne ufficialmente riconosciuta a Kircaldy nel 1957. Questo canarino che, come detto al Border somigli molto, ha la sua caratteristica peculiare nella taglia estremamente ridotta (lo standard prevede 11 cm.) che quanto più è ridotta, purché non vada a scapito delle altre caratteristiche richieste dallo standard, tanto più fa apprezzare il soggetto esposto. Per il resto vale quanto già scritto per la razza Border e l'unica differenza potrebbe essere individuata nell’ottima attitudine all'allevamento e prolificità della razza Fife qualità queste che ne fanno una delle razze più indicate per chi inizia l'allevamento di canarini inglesi. La stessa cosa non si può affermare per il Border odierno che invece presenta tutti i problemi di scarsa prolificità, scarsa attitudine all'allevamento e letargicità che oramai affliggono parecchie razze inglesi di grossa taglia.

La Razza Spagnola: Questa razza, relativamente recente in quanto a riconoscimento ufficiale, é parente abbastanza stretto del “Timbrado” (razza da canto spagnola) ed è sicuramente uno dei canarini più minuti mai creati dalla fantasia inesauribile degli allevatori e selezionatori dei nostri beniamini. Il corpo esile e la ridottissima lunghezza (11cm. la misura minima) devono essere accompagnati da una spiccata vivacità che s’evidenzia con continui spostamenti da un posatoio all'altro senza che però siano scomposte le linee generali del soggetto. Sembrerebbe che questa razza più d’ogni altra si avvicina al progenitore selvatico “avo” di tutte le razze di canarino conosciute. La sua diffusione tra gli allevatori è in costante aumento sia per la simpatia sia esso suscita sia per la presunta rusticità e facile allevamento che dovrebbero contraddistinguere la razza. Devo dire, per esperienza personale, che quando si possiedono animali di buono standard, come in tutte le razze s’incontrano difficoltà dovute alla spinta selezione raggiunta e nel caso dello Spagnolo imputabili agli accoppiamenti ripetuti tra intensi alla fine di contenere la taglia. E' inoltre quasi consigliabile portare in esposizione soggetti appartenenti alle ultime covate che in genere sono di taglia più contenuta. Altra particolarità, unico caso tra le razze ex inglesi (canarini di forma e posizione lisci) è la coda che deve obbligatoriamente terminare forcuta (a pesce o a rondine).

Il Bossù Belga: Il Bossù Belga, pure essendo come é facile intendere dalla denominazione proveniente originariamente dal Belgio, fa parte a buon diritto del gruppo degli ex Inglesi, denominato “canarini di forma e posizione lisci”. Si ritiene che i primi esemplari di Bossù (in Francese “gobbo”) siano apparsi durante il XVIII secolo ma i primi esemplari, sia pure con caratteristiche non ancora ben fissate, dovrebbero essere apparsi nel secolo XVII quando l'allevamento di questi canarini, dapprima praticato solo nelle Fiandre, si estese a Bruxelles e ad altre località del Belgio. Il Bossù non ebbe mai gran diffusione ma verso la metà del secolo scorso il suo allevamento prese una certa consistenza in seguito alle molte richieste di soggetti provenienti dall'Inghilterra per migliorare o modificare alcune razze inglesi, ma anche queste richieste non contribuirono all’affermazione di questo canarino che si estinse nei primi anni di questo secolo. In seguito alcuni allevatori Belgi e in particolare il Sig. Davans riuscì con infinita pazienza e dedizione a ricreare e fissare le caratteristiche dei primi esemplari di questa razza che oggi ha una discreta diffusione anche nel nostro paese. Il Bossù e un canarino appartenente alle razze pesanti, taglia sui 18 centimetri e posizione caratteristica: dorso eretto e gambe rigide, testa piccola collo lungo e sottile proteso verso il basso, dorso piatto e spalle dalla caratteristica sagoma cuneiforme, le zampe lunghe e nervose con movimenti di “lavoro” che in qualche caso richiamano lo York. Devo affermare che non è razza di facile allevamento e anche la selezione richiede una certa esperienza e conoscenza della razza, nella riproduzione del Bossù bisogna assolutamente scartare i soggetti che presentano testa grossa, collo e gambe corti, piumaggio arruffato e grossolano, spalle lontane dalla conformazione standard. Attualmente esistono due scuole di pensiero sul Bossù; una Belga che privilegia soggetti con un buon piumaggio ma di dimensioni inferiori allo standard che prescrive 18 cm e le altre misure in proporzione. Di contro la scuola Italiana che presenta Bossù con piumaggio leggermente scomposto ma con tutte le altre caratteristiche richieste dallo standard. A mio avviso la strada Italiana al Bossù è quella giusta (lo testimoniano le numerosissime affermazioni, anche all'estero, degli allevatori italiani) e tra qualche tempo anche il piumaggio di questi Bossù prodotti in Italia sarà riportato nei giusti limiti.

Il Japan Hoso: Dalla passione dei giapponesi per le miniaturizzazioni (vedi ad esempio i bonsai) é nata questa razza di canarino che, anche se probabilmente non conoscerà mai una diffusione vastissima presso gli appassionati é comunque discretamente presente negli allevamenti italiani e sempre più spesso si registra la presenza di soggetti di buono standard anche nelle mostre a carattere regionale. Purtroppo la Parentela con lo Scotch risulta evidente in molti soggetti esposti e se questo, da una parte può risultare normale in quanto l'Hoso è diretto discendente dello Scotch, dall'altra non depone a favore di molti espositori che sono tentati di esporre Scotch di piccola taglia come Hoso dimenticando che i canarini Hoso di buono standard differiscono non poco dal progenitore. Durante il giudizio tali soggetti “intermedi” rischiano pesanti penalizzazioni, sopratutto i soggetti eccedenti troppo la taglia prevista (cm 11), arrivando persino alla squalifica degli esemplari che superano i 13 cm. questi provvedimenti possono apparire pesanti ma a mio avviso sono necessari in quanto quello delle dimensioni risulta essere il carattere che più distingue l'Hoso dallo scotch. Il piumaggio non sempre si esprime a livelli ottimali per il ricorso agli accoppiamenti ripetuti tra intensi per ridurre la taglia e, talvolta, l'uso del colorante trasforma dei canarini di buon livello in soggetti che appaiono mediocri a causa della difettosa assunzione del colorante. La curvatura espressa dal corpo sarà a “7” a causa delle ridotte dimensioni che non portano alla possibilità di assumere curvature maggiori, la coda rigorosamente biforcuta dovrà restare quasi perpendicolare al posatoio. Corpo cilindrico e spalle assolutamente non evidenti, testa serpentina completando il quadro di un canarino grazioso e discreto allevatore anche se quest’attitudine cala via via che ci si avvicina all'ottenimento dello standard ottimale.

Lo Yorkshire: Canarino originario della contea dello Yorkshire da cui prende il nome, deriva dalle razze Lancashire, Bossù e Norwich. La storia dello Yorkshire, famigliarmente chiamato dagli allevatori York inizia nella cittadina di Branford dove, intorno al 1870, alcuni allevatori decisero di apportare alcune varianti al grande Lancashire riducendo la taglia e migliorando piumaggio e posizione. Si cominciò incrociando Lancashire e Bossù, senza avere in mente un modello particolare da ottenere, gli allevatori accoppiarono dei grossi maschi Lancashire a testa liscia con delle femmine Bossù dal collo non troppo angolato perché non si desiderava trasferire questa caratteristica, si giunse cosi ad ottenere dei canarini assai sottili, lunghi e con testa piccola per i quali fu compilato il primo standard dello Yorkshire. Alcuni allevatori, però, non furono del tutto soddisfatti dei risultati e insistettero nelle modifiche e ricorrendo il meticciamento con il Norwich giunsero ad ottenere dei soggetti aventi caratteristiche abbastanza vicine a quelle dello Yorkshire attuale. La diffusione del nuovo tipo portò nel 1942 e 1962 ha ulteriori modifiche e perfezionamenti. Lo Yorkshire è un canarino essenzialmente di posizione dalla caratteristica forma di carota e testa grande e tondeggiante deve fondersi con il collo e corpo, becco corto e non grosso, ali ben aderenti al corpo e non incrociate il piumaggio deve costituire un mantello perfettamente aderente al corpo. La caratteristica prima dello Yorkshire e la posizione mancando la quale anche un soggetto, per il resto pregevole, non può ben figurare le gambe hanno un’importanza fondamentale nella corretta posizione di questi canarini; devono essere lunghe. Non grosse con cosce snelle e innestate al corpo al punto giusto, la taglia prevista dallo standard, o meglio la lunghezza, è di cm 17,50 difetti gravi dello Yorkshire sono la testa piccola o piatta, piumaggio mole e scomposto, gambe corte una vivacità ed irrequietezza che lo spinge a lavorare il posatoio e da preferirsi alla letargia di certi soggetti per lo più di taglia eccessiva. Razza considerata la regina” delle razze inglesi e definito il Gentleman della Canaricoltura”. E ben rappresentato nella nostra associazione che ha collezionato negli anni allori di valore mondiali ed italiani. Da segnalare la rassegna che si svolge in Gennaio “RIMINI YORK“ diventata ormai un appuntamento basilare per i cultori di questa razza.


Il Lancashire: Delle origini di questo canarino si sa ben poco, certamente esisteva già nel XVIII secolo ed era allevato nella città di Manchester, del Lancashire il suo vecchio nome era Manchester Coppy, con la parola Coppy anticamente s’indicava un canarino ciuffato sul procedimento usato dagli allevatori inglesi per ottenere un canarino di taglia cosi imponente non si può fare altro che avanzare delle ipotesi.: escluso l’incrocio con fringillidi nostrani, la più attendibile ipotesi potrebbe essere quella che indica il vecchio olandese e del Bossù (incrociati ai canarini allevati in quell’epoca a Manchester) i suoi progenitori siamo sempre però nel campo delle supposizioni. Il Lancashire fu il primo canarino, provvisto di ciuffo, caratteristica apparsa all’improvviso senza che sia potuto accertare la causa della comparsa di questa caratteristica ”trapiantata” poi anche in altre razze Inglesi: la diffusione del Lancashire, piuttosto notevole sino al secolo scorso, cominciò a declinare sempre più rapidamente nei primi anni del novecento, tanto che al termine del primo conflitto mondiale solo pochissimi esemplari (ben presto scomparsi) esistevano ancora in Inghilterra. Le cause di questa estinzione vanno ricercate nella costituzione delicata, nella poca prolificità e forse anche a causa della sempre più popolare razza Yorkshire che ben presto soppiantò il Lancashire nel cuore degli allevatori Inglesi. Canarino di mole imponente, dal corpo lungo e pieno, aveva il petto rotondo ed ampio, coda lunga e pesante pendente a flettersi verso il basso, le gambe lunghe ed erano tenute in posizione troppo ravvicinata. À dispetto dell’apparente robustezza era una razza con tare ereditarie, un carattere sonnolento e un canto poco notevole e come detto una scarsa prolificità: Attualmente, grazie ai tentativi degli allevatori, anche italiani la razza sta procedendo verso la ricostruzione e alle gare più importanti si vedono esemplari di buon livello anche se la taglia imponente richiesta dallo standard (22 cm) è ancora lontana dall’essere raggiunta, la testa del Lancashire deve essere grossa e il ciuffo che porta la varietà ciuffata non deve ricoprire tutta testa ma solo la parte anteriore con forma a ferro di cavallo. Il ciuffo deve sporgere sulla punta del becco senza ricoprirla. La notevole abbondanza e lunghezza del piumaggio contribuiva a dare al Lancashire Quell’importanza D’aspetto perciò faceva spicco tra i canarini. Per convenzioni internazionali sono ammessi alle mostre le varietà giallo e bianco ed è ammessa una screziatura d’altro colore solo nel ciuffo: Che dire di questa razza ad un allevatore che intenda cimentarsi con essa? Il reperire buoni soggetti, essendo una razza in creazione non è facile ha chi volesse potrebbe lavorare con Crest e Yorkshire per crearsi il suo ceppo di Lancashire e forse potrebbe essere un’avventura interessante


Il Lizard: Inizio quest’articolo sulle razze inglesi, parlando proprio del Lizard, un canarino che, forse senza avere meriti particolari, mi ha sempre affascinato fin dai primi tempi della mia passione ornitologica. L’origine di questo canarino non è nota e sono state avanzate alcune ipotesi sulla sua creazione di questo uccelletto misterioso senza che tuttavia nessuna si avvicinasse realisticamente alla verità, alcuni affermano che sarebbe frutto d’ibridazione altri che si tratta di una mutazione abilmente selezionata dagli ugonotti FRANCESI che a seguito di persecuzioni religiose si spostarono in Inghilterra queste e altre ipotesi sono state formulate non trovano comunque conferme e l’unica cosa certa è che questa razza di canarino è la più antica esistente dopo il progenitore selvatico, mentre tutte le altre razze di canarino presentano in una forma o nell’altra un processo di sviluppo piuttosto recente, “Il Lizard” continua a riprodursi immutato, generazione dopo generazione, da oltre quattro secoli. La razza anche se come si diceva prima è stata forse “importata” dalla Francia figura di diritto tra le razze inglesi in quanto gli allevatori del Regno Unito detennero il monopolio per moltissimo tempo dopo la prima guerra mondiale il numero degli esemplari presenti negli allevamenti si era così ridotto (circa 50 esemplari in tutta l’Inghilterra) da rischiare l’estinzione, fu l’azione coordinata di molti allevatori Inglesi a scongiurare il pericolo dell’estinzione, anche grazie a loro, la razza gode di una buona popolarità sia in Italia sia in altre nazioni Europee. Il Lizard e cosi chiamato (Lizard in lingua inglese significa lucertola) per il disegno a scaglie del dorso. Il piumaggio è scuro e molto folto e particolare unica in un canarino melaninico possiede una “macchia” lipocromica sul capo e denominata calotta, esistono due colorazioni fondamentali che sono dette Oro e Argento che corrispondono all’intenso ed al brinato anche se la struttura del piumaggio del Lizard risulta essere sempre brinata. Come per le altre razze di canarini è necessario accoppiare Oro x Argento (intenso x brinato) e soli in casi particolari si potrà operare in modo diverso. Attenzione anche alla calotta e compensare gli accoppiamenti: calotta intera x calotta mancante o spezzata, mai calotta netta x calotta netta pena il decadimento del colore, e la produzione di soggetti con calotte debordanti sotto il profilo dell’occhio che in esposizione vengono squalificati. Oltre alle scaglie di cui si parlava prima il Lizard di buon tipo deve possedere rowings (rigature sul petto) che sono più visibili nelle femmine e particolarmente in quelle brinate (Argento) le penne di ali e coda devono essere il più scure possibile, quasi nere e la leggera orlatura bruna tantomeno è estesa tanto più il soggetto è di pregio. La taglia non deve superare 13 centimetri e non scendere sotto i 12. Piuttosto difficile che su entrambi gli occhi risultino perfette le sopracciglie (una leggera riga di piume scure tra occhio e calotta) anche se si tratta di una caratteristica di non grande importanza va valutata nella riproduzione. Il Lizard è di solito un buon riproduttore e difficilmente si trovano cattive femmine e anche i maschi, forse non quelli del primo anno, che sono troppo focosi, danno il loro apporto al processo riproduttivo, e a mio avviso un canarino ideale per il novizio in quanto sufficientemente rustico. L’unica pecca, che richiede un po’ d’attenzione, è dovuta al fatto che se ai giovani cadono o vengono strappate dai compagni delle penne, queste ricrescono orlate di bianco e vengono penalizzate pesantemente alle mostre. Si può ovviare comunque mettendo pochi soggetti in gabbie capienti o isolandoli ad uno ad uno. I piccoli diventano indipendenti prima di quelli di altre razze e assumono il piumaggio definitivo dopo la prima muta.

Bibiografia di MANCINI DOMENICO
nato a S. LEO (Pesaro) il 19 Aprile 1959 giudice regionale C.F.P.L.

" L'avventura dell'ornitofilia inizia, come in genere avviene per tutti gli appassionati ornitologi, con la detenzione di una coppietta di comuni canarini di colore. Nel tempo la passione dell’ornitofilia si evolve e s’indirizza verso i canarini di forma e posizione lisci, in particolare la razza Lizard, con la quale nel '90, inizia a raccogliere i primi successi nelle mostre ornitologiche. Via via negli anni i successi si accumulano con la conquista di vari titoli di campione regionale e il titolo di campione Italiano giudici nella 34 edizione svoltosi a Milano nel 1996. Nel 1992 inizia il corso d’allievo giudice che lo porta nel 1994 a superare la prova d’ammissione al ruolo di giudice regionale per la specializzazione a canarini di forma e posizione lisci ".

Attualmente alleva canarini, Lizard, Border, e Fife Fancy.