Sabato 20 Ottobre 2018

La Quarantena è una delle buone norme da adottare ogni qual volta andiamo ad introdurre nuovi soggetti a quelli che già avevamo. Non è una pratica superflua o che possiamo prendere alla leggera è invece di fondamentale importanza per la prevenzione e il mantenimento in buona salute dei nostri volatili.

Vediamo nello specifco cos'è la quarantena:
la quarantena è un periodo di isolamento per così dire a cui vanno sottoposti i nuovi acquisti prima di introdurli insieme ad uccellini che già avevamo. Come dice il termine stesso il periodo deve essere di circa 40 giorni, è consigliabile non aspettare di meno, questo perchè l'incubazione di alcune malattie può variare e potremmo avere spiacevoli sorprese in seguito;

A cosa serve la quarantena:
serve appunto ad evitare che problemi e malattie nascoste dei nuovi soggetti vadano a contagiare i soggetti che già avevamo;
Gli uccellini per natura tendono sempre a dimostrarsi forti e in forma e quando iniziano a vedersi sintomi di una qualche malattia, che può essere più o meno grave, potrebbe essere già tardi, quindi è più facile di quanto possiamo pensare comprare soggetti che ci sembrano perfettamente in salute e che invece nascondono malattie latenti, ed è un rischio che va evitato. Soprattutto se compriamo da persone che non conosciamo, non sappiamo in che ambiente è stato allevato prima d'ora il soggetto e che tipo di microbi o batteri possa portare con se.
Ma va fatta attenzione anche se compriamo da persone fidate che anche se in buona fede ma magari solo per sfortuna possono sempre non accorgersi di un qualche problema di salute.

Come va effettuata la quarantena:
la regola base è di mettere il nuovo o i nuovi soggetti (una quarantena di gruppo può essere fatta se il gruppo è stato comprato nello stesso momento e dallo stesso venditore, altrimenti sempre quarantene separate), in una gabbia ovviamente diversa da quella di allevamento e in un'altra stanza da quella dove si tengono già i nostri soggetti; Per chi non ha proprio modo di usare una stanza diversa metta le due gabbie il più lontano possibile e curi con molta attenzione l'igiene della stanza cercando di rendere il tutto sterile, non è il modo più corretto devo dire, ma capisco le difficoltà, però prima di pensare ad una tale sistemazione cercate in tutti i modi di trovare un posticino in un'altra stanza; Chi invece è preoccupato per l'acquisto di una seconda gabbia consideri che una gabbia di scorta serve sempre e considerando che il tempo d'uso è limitato non deve essere grandissima per cui anche la spesa si riduce.
Il nuovo arrivato deve stare in assoluta tranquillità in modo che il suo livello di stress si abbassi e si abitui in maniera molto più serena e tranquilla al nuovo ambiente. Spruzzate un antiparassitario apposito nella gabbia di quarantena, se usate il foractil spray potete spruzzarlo anche sulla coda e il dorso del soggetto, ripetete l'operazione nel corso della quarantena almeno per una o due volte, per essere sicuri di debellare uno dei problemi più facilmente riscontrabili e cioè l'infestazione di acari e parassiti portata da nuovi soggetti. Durante i quaranta giorni dovete osservare e controllare il nuovo soggetto per capire se qualcosa non va e occorre una visita veterinaria o invece è tutto ok.

Consiglio durante la quarantena di fornire ai nuovi arrivi degli integratori naturali, ad esempio l'ornicuma Q, adatto e specifico per la quarantena che va a rinforzare le difese immunitarie e aiutare le funzioni digestive in presena di una nuova alimentazione.

Per chi quando compra un nuovo soggetto fa una visita di controllo veterinario si potrebbe sotto consiglio medico evitare la quarantena, ma va detto che alcune patologie in incubazione possono non essere riscontrabili ad una visita quindi per sicurezza consiglio in ogni caso di fare la quarantena. C'è però una cosa da non fare in nessun caso e cioè mettere subito insieme i nuovi soggetti con quelli che già avevamo! Vediamo perchè: Oltre alla prevenzione dalle malattie c'è un altro aspetto molto importante da considerare e per cui un periodo di isolamento tra nuovi e vecchi soggetti è molto importante.

Bisogna limitare lo stress da cambiamento e conoscenza:

Lo stress provaca l'abbassamento delle difese immunitarie!
Non lo dico io badate bene, è un dato di fatto, vi basta chiedere ad un veterinario o un allevatore di vostra fiducia, anche l'uomo può ammalarsi per stress e dovreste saperlo tutti. Un nuovo soggetto è già stressato per il cambiamento di ambiente, se lo introduciamo insieme agli altri senza dargli il tempo di abituarsi e calmarsi andiamo a fargli una forzatura che alza il suo livello di stress, in un certo senso gli provochiamo quasi un trauma, e creiamo stress anche nel soggetto che già avevamo che si vede di punto in bianco invadere il proprio territorio da un soggetto che non conosce minimamente. Non è da prendere alla leggera, in molti casi si scatenano liti violente e nella peggiore delle ipotesi si feriscono gravemente e in modo anche fatale. Inoltre questa situazione di disagio può durare per diversi giorni e quindi tenere gli uccelli sottoposti ad uno stress costante che ovviamente non giova alla salute e se al momento non vi sembra grave potreste accorgervene col tempo e ritrovarvi dopo pochi mesi con uno dei due con problemi di salute o peggio ancora morto per infarto.
Due uccellini devono avere il tempo di conoscersi prima in modo visivo e uditivo e dopo possono essere introdotti direttamente e lasciare che abbiano un contatto anche fisico, in questo modo non facciamo forzature o traumi e la loro convivenza inizierà in maniera più tranquilla e sarà vissuta con più serenità.

Quindi terminata la quarantena:

non metteteli subito insieme ma avvicinate le gabbie in modo che possano vedersi e sentirsi, faranno una prima socializzazione ma nessuno dei due sarà costretto al contatto diretto e lasciateli così per una settimana, si incuriosiranno e impareranno a gestire la presenza l'uno dell'altro. Stesso discorso se avevate più soggetti o dovete insieri più di un nuovo soggetto, fate prima una conoscenza non diretta.
Se i due erano già nella stessa stanza avranno sicuramente avuto modo di vedersi e sentirsi, tuttavia prima di metterli direttamente insieme avvicinateli e osservate come si comportano, se più che curiosi vi sembrano agitati aspettate qualche giorno e quando saranno più tranquilli uniteli. Sarebbe sempre opportuno in entrambi i casi monitorare le prime giornate e usare un divisorio se dovessero verificarsi delle liti troppo violente.

C'è da dire per quanto riguarda i pappagalli che difficilmente non accettano i nuovi arrivati, soprattutto se anche chi già avevamo stava da solo, magari può capitare che uno abbia un carattere più dominante e si dimostri un pò prepotente ma se fate fare questa conoscenza graduale e saranno cosi piu' tranquilli, quindi i livelli di stress non sono alti, difficilmente saranno aggressivi e nel giro di pochi giorni saranno già amici.

Maggiore attenzione ci vuole per i fringillidi e gli estrildidi che hanno un indole un pò diversa dai pappagalli, soprattutto le femmine hanno un alto senso di territorialità e sarebbe bene evitare di inserire un maschio nella gabbia di una o più femmine, in quel caso sarebbe meglio spostare per un pò la o le femmine, oppure usare il divisorio.

In entrambi i casi, sia con i pappagalli che con i passeriformi, sarebbe sempre meglio evitare che in una gabbia ci sia un numero di femmine maggiore a quello dei maschi, perchè sono più aggressive e soprattuto nell'avvicinarsi dei periodi riproduttivi possono diventare molto gelose e possessive.

In conclusione quando andate ad acquistare un nuovo soggetto e già ne avete un altro dovete mettere in conto che per i primi 50 giorni circa è molto e sottolineo molto meglio e salutare tenerli separati. So che può sembrare barboso e può anche dispiacere ma non gli state facendo del male, al contrario gli fate del bene, state preservando il loro benessere e la loro salute, nonchè li state aiutando a vivere meglio insieme.


Credo sarete tutti d'accordo con me nel dire che prevenire è meglio che curare!