Sabato 20 Ottobre 2018

FAMIGLIA: Composite.

NOMI VOLGARI: Attacalepre - Crespignolo - Crespinio - Cicebita - Grespino comune - Lattarolo - Cardedda fimmina - Cardedda fimminedda - Crespigna.

DESCRIZIONE: Ha differenza del crespigno spinoso, il crespigno comune, ha alcuni spinulosi, foglie opache lisce. E' una pianta annuale, può arrivare fino a 1 mt. di altezza, presenta un fusto cavo eretto. A foglie più o meno allungate e dentate. I fiori, sono di colore giallo, sono riuniti in capolini disposti in cime corimbiformi. I frutti sono acheni oblunghi con tre coste longitudinali munite di piccolissime spine. La sua invadenza nelle colture è tale che viene considerata pianta infestante.

DISTRIBUZIONE E HABITAT: Il crespigno lo troviamo, dal livello del mare fino alle zone medio-montane, fino a 1500 mt. di quota. Cresce, negli orti, sui muri e lungo i bordi delle strade, anche urbane.

  • Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiatico (Mediterraneo) divenuto Cosmopolita.
  • Distribuzione: in Italia è comune su tutto il territorio. Nelle Alpi è presente in tutte le zone (Francia, Svizzera e Austria), sugli altri rilievi europei si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei, Alpi Dinariche, Monti Balcani e Carpazi. Oltre l'Europa, questa specie è presente in Africa (è indigena nella parte mediterranea e al centro mentre al sud è probabilmente naturalizzata), in Asia (è indigena al nord, mentre nelle zone tropicali è naturalizzata), in Brasile, nelle altre parti dell'America del sud e del nord e del centro è naturalizzata, è inoltre naturalizzata in Australia.
  • Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono le colture concimate, i muri, i bordi delle vie; ma anche gli ambienti ruderali. Il substrato preferito è calcareo ma anche calcareo/siliceo con pH basico, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1700 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

CURIOSITA': Il crespigno è ottimo mangiato sia crudo che lesso insieme alle altre erbe di campo. Le foglie sono più tenere e adatte ad un ottima insalata. Si consumano anche come piatto di verdure, lessate e condite con olio e limone oppure saltate al burro. Il suo sapore dolciastro serve ad attenuare il tono amarognolo di altre erbe. Tutta la pianta, contiene un latice bianco assolutamente innocuo.

PROPRIETA': Diuretico, ipoglicemizzante, digestivo, lassativo, depurativo. Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:

  • emmenagoga (regola il flusso mestruale);
  • febbrifuga (abbassa la temperatura corporea);
  • cataplasmatico (medicamento pastoso per usi esterni con capacità emolliente);
  • epatica (favorisce la purificazione del fegato);
  • tonica (rafforza l'organismo in generale).

- USO ORNITOLOGICO -

SOMMINISTRAZIONI: Quando inizia la maturazione dei semi, sono molto gradite anche le foglioline tenere.

SEME PREFERITO DA: Da molte varietà di uccelli.