Sabato 20 Ottobre 2018

Famiglia: Boraginaceae

Altri nomi: Boragia - Borrana - Buglossa vera - Buresa - Burraina - Burrane - Burraxi - Lingua rada - Vorraina - Vurrane.

Descrizione: Erbacea annuale, alta 30-60 cm, ricoperta di peli biancastri ed ispidi. Fusto eretto, robusto, cavo, ramificato in alto. Foglie alterne, le basali (2-4 x 5-8) picciolate, quelle superiori sessili, ovato-oblunghe, ondulate al margine. Fiori azzurri, o raramente rosei, in infiorescenze scorpioidi terminali o ascellari. Epoca di fioritura da aprile ad ottobre.



Dove si trova: È diffusa in tutta Italia, dalla zona mediterranea a quella submontana; si trova un po’ dovunque nei luoghi  coltivati, negli incolti, nelle zone ruderali, cresce bene su qualsiasi tipo di terreno purché sia ben drenato ed in posizione soleggiata.

Parti utilizzate: Le sommità fiorite e le foglie. La pianta intera deve essere colta poco prima della fioritura e posta a seccare con cura in luogo asciutto ed areato, in quanto la grande quantità di succo che possiede ne favorisce l’ammuffimento e l’annerimento

Tempo di raccolta e conservazione: Il momento migliore per la raccolta di foglie e fiori è il mese di giugno, quando le proprietà balsamiche sono all'apice, ma le foglie possono essere raccolte in ogni periodo, a seconda della necessità, già due mesi dopo la semina. Le foglie possono venire essiccate all'ombra, in zona ventilata e non polverosa, ma il risultato non è sempre soddisfacente; i fiori possono venire canditi, o più semplicemente congelati in cubetti di ghiaccio, d'aspetto decorativo, da servire con gli aperitivi.

Notizie e curiosità: "La Borragine può dire, e ciò non è bugia; io ti conforto il cuore e genero allegria”.Questi due versi della Scuola Salernitana riassumono tutti gli attributi che gli antichi davano alla Borragine: la virtù di scacciare la malinconia. Il suo nome deriverebbe dal latino "burra", “stoffa ruvida”, facendo allusione alla pelosità di tutte le sue varie parti, o dall’arabo “abourash” che vuol dire letteralmente “padre del sudore”, con chiaro riferimento alle ben note proprietà antipiretiche e sudorifiche. Già nel Medio Evo, Alberto Magno la definiva “generatrice di buon sangue”.

Principi attivi: Contiene in abbondanza un succo spesso e mucillaginoso che fornisce grandi quantità di nitrati di potassio, grosse quantità di vitamina C, antociani, resine, mucillagini, allontoina.

Proprietà: Viene indicata nelle affezioni delle vie respiratorie (bronchiti, tossi, ecc.) nei reumatismi e nelle malattie eruttive. L’olio tratto dai semi ha indicazioni dermatologiche.

Infuso: L’infuso di fiori di borragine ha una modesta proprietà emolliente, tossifuga, espettorante, come pure un irrilevante effetto diuretico e depurativo. Le foglie (la parete verde in generale) oltre all’effetto diuretico, sono ritenute valide come sudorifero del reumatismo e nelle forme morbose eruttive caratteristiche dell’infanzia, nonché per eczemi e foruncolosi.

Uso: fiori e foglie vengono utilizzate come decongestionanti ed emollienti su zone di pelle arrossata e con eruzioni cutanee. Le foglie bollite si applicano sotto forma di cataplasmi nei dolori della gotta, sugli ascessi e le infiammazioni cutanee, in associazione a Bardana e Verbasco; i fiori, le foglie e la parte aerea della pianta si usano come emollienti, lenitivi, antipruriginosi delle mucose buccali e della pelle.

- Uso Ornitologico -

Somministrazione: Somministrare le giovani foglie, quelle più tenere tal quale, oppure tali foglie tagliate finemente possono essere mescolate ai pastoncini, rendendoli più appetiti e digeribili, oppure si possono mescolare alle frittatine.

Preferito da: Tutti i Fringillidi.

Preparazione e uso:

Infuso: Ponete 10 g di borragine in insusione in 1 litro d'acqua bollente per 15 minuti. Filtrate accuratamente e bevetene 2 tazze al giorno lontano dai pasti come rimedio contro l'idropisia. Preparare misto di erbe con 30 g di borragine (foglie), 40 g di tiglio e brattee, 20 g di papavero (petali), 10 g di farfara e metterne un cucchiaio in 250 ml di acqua bollente. Dolcificare con miele di eucalipto. Berne 2/3 tazze al giorno.

Decotto: Fare bollire 20 g di borragine fresca in 1 litro d'acqua per 3-4 minuti. Dopo 15 minuti filtrate. Consumatene due tazze al giorno come rimedio contro i calcoli alla bile.

Tisana: Preparare un misto con 30 g di fiori e foglie di borragine, 40 g di equiseto, 10 g di fiori di lavanda, 20 g di semi di fieno greco. Lasciarne macerare 3 cucchiai per una notte in un litro d'acqua. Filtrare e berne 2/3 tazze al giorno dolcificando con miele di girasole contro la depressione.

Impacco: Mettere 50 g di foglie essiccate o fresche ben schiacciate in infusione in 1 litro d'acqua. Da utilizzare come impacco per attenuare il prurito.