Venerdì 19 Ottobre 2018

FAMIGLIA: Asteraceae

NOMI VOLGARI: Assenzio selvatico -Assenzio volgare - Amarella -Romanina - Erba da fratti - Arcimisa maturi - Antamilia - Assenzio delle siepi - Erva vranca - Autamilia - Urtmia - Rettimisia - Arcimesa- Canapaccia.

DESCRIZIONE: E’ una pianta erbacea perenne con una grossa radice legnosa da cui escono i fusti. Il fusto è eretto striato e ramosissimo ricoperto da una fitta peluria biancastra, ha un' altezza che può' arrivare fino a 150 cm. I fiori ermafroditi, di diverse tonalita' di giallo, sono riuniti in infiorescenze globose o a pannocchia, la fioritura avviene in estate, e prosegue fino ai primi periodi d' autunno. Le foglie dell' artemisia, sono dentellate e simili a quelle del prezzemolo, di colore grigio chiaro, tendente al grigio verde, sono coperte da una fitta peluria, e sembrano essere vellutate.I frutti sono dei piccoli acheni senza pappo.

DISTRIBUZIONE E HABITAT: La si puo' trovare, dalla pianura alla bassa montagna fino a circa 1000 m. slm. (alcune speci di artemisia si possono trovare anche a 3000 m. slm.) cresce nei luoghi incolti, nelle praterie, è una pianta infestante nei campi coltivati.

CURIOSITA': Era usata contro l’epilessia, i vermi, le contusioni, le cancrene o come sudorifico. Si diceva in tempi antichi che messa nelle calzature alleviasse la stanchezza. L’Artemisia porta il nome della Dea Artemide, che veniva in soccorso alle donne. Viene utilizzata, unitamente ad altre erbe, per la preparazione di digestivi. Lasciate macerare per qualche giorno, acqua e assenzio, poi spruzzatela su piante da frutto , noterete una notevole riduzione dei parassiti ( afidi ) Le foglie, unite all'insalata in piccole quantità, le conferiscono un certo aroma. Risulta tossico se preso in dosi elevate.

PROPRIETA': Contiene vari oli essenziali e vari terpenoidi come l'eucaliptolo, il tujone e il cineolo; contiene anche flavonoidi e derivati della cumarina. Artemisia vulgaris è la pianta officinale ed è utilizzata nella medicina popolare cinese e giapponese per la preparazione della moxa (dal giapponese moe kusa = erba che brucia), una medicina ottenuta triturando in un mortaio la pianta fino a ricavare un impasto lanoso con cui si preparano delle palline o dei coni che, una volta appoggiati su punti specifici della pelle (corrispondenti ai punti dell'agopuntura), vengono fatti bruciare.
Altre proprietà medicamentose di queste piante (sempre secondo la medicina popolare) sono:

  • antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);
  • antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso);
  • carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);
  • diaforetica (agevola la traspirazione cutanea);
  • emmenagoga (regola il flusso mestruale);
  • espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali);
  • eupeptica (favorisce la digestione);
  • amaro tonico (digestiva);
  • antidiabetica (dalle radici).
  • Questa piante qualche volta viene usata come vermifuga, e quindi a volte è confusa con Artemisia absinthium.

 

- USO IN ORNITOLOGIA -


SOMMINISTRAZIONI: Quando i semi della pianta sono ad inizio maturazione .

SEME PREFERITO DA: Apprezzato da tutti i fringillidi indigeni ed esotici.